TEORIA PEDAGOGICA E IL METODO SPERIMENTALE DELLE SORELLE AGAZZI

OBIETTIVI
Il corso, in modalità Elearning della durata di 500 ore, è finalizzato all’acquisizione di conoscenze fondamentali e di competenze metodologiche inerenti ai saperi pedagogici e metodologico-didattici, completati da conoscenze e competenze di base opportunamente articolate e diversificate negli ambiti filosofico, psicologico, sociologico, an-tropologico, dirette ad una comprensione generale delle questioni educative, colte sotto i punti di vista teorico e metodologico – operativo, lette però in chiave agazziana.

 

LE PRINCIPALI AREE
1. Il contesto
L’Italia ai tempi dell’età giolittiana era una società rurale in cui erano centrali nell’educazione il ruolo della fa-miglia e soprattutto della madre; in tale contesto, le sorelle Agazzi propongono una revisione dell’asilo infantile che lo renda ancora di più a misura di bambino. Intanto pensano che dalla scuola materna debba essere elimi-nata qualsiasi forma di precocizzazione istruttiva. Il bambino deve crescere in un ambiente stimolante e immer-so nel dialogo con l’adulto. Nella scuola materna deve esserci un’atmosfera familiare che riprenda quella do-mestica segnata dal maternage delle educatrici. Viene data molta importanza all’esperienza del bambino e vengono messi a sua disposizione materiali semplici e quotidiani impiegati per la sua formazione pratica, socia-le e spirituale orientata secondo gli influssi della cattolicità.


2. Gli strumenti a supporto dell’azione
Acquisire un insieme di conoscenze, competenze, metodologie di analisi e strumenti a supporto dell’azione edu-cativa e pedagogica.


3. Le competenze fondamentali
Sviluppare le competenze comportamentali, relazionali, organizzative fondamentali in grado di assicurare il mi-glioramento della qualità, delle performance formative ed educative facendo leva sull’aspetto motivazionale.

METODOLOGIE DIDATTICHE
Risultano particolarmente importanti le competenze metodologiche e didattiche relative alla progettazione edu-cativa e articolate in idoneo possesso di strumenti per l’analisi delle situazioni educative, colte sotto i vari profili sociali (anche dal punto di vista storico) geografico-territoriali, culturali e psicologici, l’adeguata padronanza di metodi di progettazione educativa, formativa e didattica; l’idoneo possesso di strategie organizzative e gestionali dell’intervento educativo e formativo, l’adeguata padronanza di procedure di monitoraggio e di valutazione degli interventi educativi e formativi .
Appaiono altresì rilevanti le conoscenze teoriche e competenze metodologiche relative all’intervento educativo e formativo, riferito anche alla dimensione dell’insegnamento/apprendimento, nelle diverse fa-si evolutive dell’individuo (dall’età dello sviluppo all’età adulta), opportunamente integrate da abilità di risoluzio-ne di problemi educativi e formativi specifici ai diversi servizi socio-educativi e ai diversi soggetti, anche in relazio-ne all’integrazione dei disabili.
Altrettanto importanti sono le competenze di gestione e comunicazione dell’informazione attraverso strumenti informatici.